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CALVIN SEIBERT






‘’Il New York times l’ha definito ‘’ il re dei castelli di sabbia’’, le sculture di Calvin Seibert sembrano edifici brutalisti futuristici’’


La prima volta che ho visto le tue sculture sono rimasta davvero a bocca aperta, ho sempre desiderato ricreare durante le mie giornate in spiaggia quelle geometrie perfette ma purtroppo con scarsissimi risultati. Parlaci di te, dove sei cresciuto e cosa hai fatto nella tua vita

Sono cresciuto nelle montagne del Colorado, dove ho trascorso gran parte della mia infanzia giocando all'aperto nei vicini cantieri che circondavano la casa dei miei genitori. C'erano grandi cumuli di sabbia su cui costruivo i miei primi castelli di sabbia oltre ad una scorta infinita di materiale di scarto che usavo per costruire villaggi in scala.
Ora, guardandomi indietro, riconosco quanto simile alla scultura fosse tutto ciò costruivo. Non passò molto tempo prima che mia madre facesse recapitare la sabbia a casa per potermi avere in cortile in tutta sicurezza e all’inizio mescolavo la sabbia nel miscelatore Kitchen Aide , ma poi sono passato a secchi più grandi e costruzioni più elaborate.
Nel 1979 mi sono trasferito a New York ed ho frequentato la School of Visual Arts dove ho studiato con gli artisti Alice Aycock e Will Insley. Il loro lavoro, che utilizzava l'architettura come cornice per le loro idee, ha fatto chiarezza sui miei lavori, meno architettura e più arte.
Dopo la scuola ho lavorato principalmente per scultori.


Come è iniziata questa passione e perchè preferisci questo tipo di arte ‘’temporanea?


Ho sempre costruito con materiali che avevo a portata di mano...mi ricordo che durante i viaggi in auto con i miei genitori costruivo cose con i contenitori del fast-food o se mi trovavo in un campo utilizzavo bastoni e pietre  che trovavo li e la cosa buffa è che non sono mai andato appositamente in spiaggia per costruire castelli di sabbia, ho iniziato a costruirli perché mi ci sono trovato!
In spiaggia c'è un sacco di materiale gratuito, in 10 ore puoi fare qualcosa di piuttosto sostanziale dal costo bassissimo, il viaggio in treno ed un panino!... e devo anche ammettere che è bello vederli ancora in piedi il mattino successivo sotto un altra luce


C’è un spiaggia che preferisci? che caratteristiche ha per te ‘’la sabbia perfetta’’?  


Adoro le spiagge tranquille con il minor numero possibile di persone; più lontano sono dalle città, più sono pulite e la sabbia è più bella. Le caratteristiche dipendono dai dettagli che sto cercando di creare ma minore è il numero di ciottoli e conchiglie meglio è.
Le spiagge di Long Island, Cap Ferret, Tulum sono tutte molto belle....ora durante il giorno puoi trovarmi principalmente sulle spiagge di Far Rockaway a New York City. Faccio un po' il  pendolare da dove vivo (Manhattan) ma è dove riesco a reperire il materiale.




Hai detto che sei ispirato da un mix di cose e persone ma da dove prendi la maggiore ispirazione?


Ho sempre avuto un interesse per il design, per il  modernismo e per i  set televisivi degli show ; il brutalismo è stata l'architettura della mia infanzia, le sue forme solide e grezze erano bellisime per un ragazzo che faceva costruzioni nel cantiere del vicino di casa!

Per anni i miei castelli sono stati simmetrici ed inesorabilmente uniformi e cercavano di essere versioni migliori di quelle precedenti. Ora invece mi occupo di forme iconiche ed uniche che giocano su ciò che ho fatto in passato ma con uno sguardo al futuro.
Ci sono così tante opere d'arte ed architetture che mi hanno ispirato ma se devo scelgliere tre edifici ti dico: la Casa del Portuale di Aldo Rossi, l'edificio Yamanashi Press di Kenzo Tange e la cappella di Le Corbusier a Ronchamp.
Il modernismo è una cosa difficile da replicare solo con sabbia ed acqua, alcuni aspetti possono solo essere accennati ma continuo a provarci!