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CHARIF LONA

Charif Lona : Direttore artistico e designer di ‘’Art Of Kindness’’

Sofisticato e sensibile, il designer thailandese CHARIF LONA  dello studio ‘’ART OF KINDNESS’’ ci parla di sé, dei suoi lavori ma anche di come utilizza i sentimenti nel suo processo creativo

 

Conosciamoci meglio.. parlaci di te dello ‘’ Studio Art of Kindness’’ dei valori che vi guidano e della tua nuova linea prodotti


Dopo aver conseguito il master alla Glasgow of Art in Scozia e fatto esperienza in uno studio a Londra ho collaborato e lavorato con designers ed artisti proveninenti da diverse parti nel mondo; lavorare con loro mi ha permesso di migliorare e di ampliare le mie skills e tornare nel mio paese (Thailandia) con un bagaglio per iniziare la mia carriera a Bangkok.

Ho sempre desiderato passare del tempo di qualità lavorando in un ambiente che mi ispirasse e che mi facesse divertire, per questo ho aperto lo studio ‘’ART OF KINDNESS’’ dove svolgo la funzione di Direttore Artistico. Lo studio è un insieme di amici /colleghi ed è formato da : designers , consulenti di business e di brand, filmakers , fotografi di moda, stilisti e giornalisti..la passione per il design è diventata quindi il mio lavoro, la mia routine, il mio hobby.

Credo fermamente che l’essere versatili offra l’opportunità di ampliare i propri orizzonti ed ‘’Art Of Kindness’’ è un luogo multidisciplinare che offre al mercato un servizio di design ‘’one-stop’’ : dal concept all’estetica offrendo una direzione creativa a 360° , una consulenza sul marchio ed un servizio che lega la sensibilità artistica ad una strategia acuta per ottenere risultati sorprendenti.
La scelta del nome riflette le nozioni di ‘’volenteroso & capace’’ ‘’entusiasmo’’ ‘’essere versatile’’ ed è questo quello che onestamente facciamo puntando ad un design che sia di buona qualità ed accessibile.

La linea prodotti si chiama ‘’KINDNESS COLLECTION’’ ed è una collezione di oggetti funzionali dove io e il mio team (anno per anno) puntiamo a migliorare le nostre capacità artistiche e creative (la collezione del 2017 comprendeva sculture profumate di cera , sedie, tavoli, lampade da terra e tessuti stampati indossabili).
Il concept è stato sviluppato per cercare di fare qualcosa di parallelo e spronare il team, quindi inizialmente non è stata pensata per fare business ma poi ci sono stati clienti interessati e quindi ho in progetto di renderla vendibile.


I tuoi lavori sono sublimi e sofisticati...un po’ retrò un po’ industrial... segui una linea stilistica?


Grazie mille, conta davvero molto per me!
Alcuni definiscono i miei progetti ‘’il collage dello stile’’ ma in realtà non mi piace descrivere la mia direzione di stile ahahah....
Quando mi viene affidato il compito di progettare qualcosa sono concentrato sul sottrarre giustapponendo elementi o anche sentimenti per comunicare la mia idea , perchè deve essere qualcosa di unico che segue un flusso di attrazione.
Penso che avere stile non significhi solo essere in grado di esprimere emozioni ma anche di essere disciplinati in termini di qualità ed amare i dettagli.
Le persone ritrovano nei miei lavori tratti industrial e retrò perchè, come nella mia persona, provo a bilanciare mascolino/rigore e delicatezza..in questo modo diventa qualcosa che realmente mi appartiene non un qualcosa o un metodo che avrei dovuto seguire per ottenere una linea stilistica


‘’Kindness Collection’’



Anche per te la domanda di rito riguardo ai tuoi gusti personali, prova a descriverti attraverso un libro, una canzone, un film....

Crescere in campagna mi ha reso abbastanza calmo, indipendente ed incredibilmente felice , infatti sono sempre positivo, sia con me stesso che al lavoro.. ma a volte mi ritrovo anche ad essere una persona vulnerabile e poetica.
La personalità  vulnerabile esce nelle mie arti preferite: nella musica e nella poesia....sono un fan di Andy Stott, Massive Attack, Nicolas Jaar, Portishead, e dipendente dalle bellissime melodie di James Blake, considero la sua musica come un opera d’arte! (in particolare l'album "Colour in Anything"). I suoi pezzi mi fanno sentire poetico, malinconico ed elettrizzato allo stesso tempo, per esempio amo il testo di "Over grown" (tratto dai primi album)  : “I don't wanna be a star, but a stone on the shore, long door, frame the wall. When everything's overgrown”...La sua musica a volte ti perfora ma anche se è doloroso provi allo stesso tempo soddisfazione.


Il libro che scelgo è "Straw Dogs" scritto da John Gray che è definito :"Il filosofo del pessimismo" , è il primo libro di filosofia radicale che ho letto seriamente quando ero all’università. Mi ricordo che più lo leggevo e più scendevo nell’oscurità , nello ‘’sprofondare’’ però mi son reso conto che al contrario il significato della vita è molto più luminoso e si avvicina molto di più al ‘’rimanene nella quiete’’.


Per quanto riguarda l’architettura sono innamorato del Brutalismo , della sua crudezza, della composizione formale e dell’ironicità delle strutture di questa era.
Gli artisti/designers di talento che mi hanno ispirato a migliorare sono:

Faye Toogood, Brancrusi, Anselm Kiefer, Rei Kawakubo, Pina Bausch.



Parliamo di materiali... con quali ti trovi meglio?

Amo la robustezza del metallo grezzo e del legno (che per me rappresenta qualcosa di sofisticato e senza tempo). Mi piace usarli insieme per contrastare la percezione dei due materiali mettendo in risalto dettagli inaspettati e creando forme e strutture più snelle , vulnerabili e delicate.
Riguardo il legno, ho esplorato le diverse tecniche di falegnameria in diverse epoche e luoghi : dalla struttura nella chiesa medioevale a l’artigianato giapponese ed apprezzo anche davvero molto il modo in cui certi lavori di artisti/scultori traggano beneficio dalla forza e flessibilità di questo materiale naturale.



Nuovi progetti?


Come ho detto prima abbiamo la ‘’Kindness Collection’’ su cui lavorare ogni anno. Ora stiamo lavorando sulla seconda edizione chiamata ‘’Forgiveness’’ (perdono) che riguarda il mio esaurimento mentale personale.
Nella mia vita ho attraversato momenti difficili che mi hanno lasciato un cuore ed una mente contusi, ho però nello stesso tempo imparato ‘’l’arte di saper lasciare andare’’ viaggiando da solo 1 anno e mezzo in paesi diversi ...lo so che scappare non è il modo giusto ma quello che ho imparato in quei luoghi in solitaria è stato ‘’perdonare’’ me stesso.
Ho visto bellissimi cespugli verdi crescere in mezzo a rocce rotte del fiume o fiori sbocciare nelle fessure di un recinto in un castello in Germania ...questo secondo me è il simbolo del perdono e la chiave per avanzare con positività. Quindi il PERDONO è l’idea chiave di questa nuova collezione per cercare di aggiustare ‘’qualcosa che è stato rotto’’.  
Mi sto prendendo il tempo necessario per sviluppare il progetto lavorando con una designer/amica di ceramica ed un amico designer tessile (appena laureato alla RCA e che si occupa di moda sostenibile)
Incrociando le dita speriamo sia tutto pronto per agosto!

 


Vi invitiamo a visitare il sito WWW.ARTOFKINDNESS.COM ed i lavori di Spacial Design