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LAURA BILDE



‘’L’eleganza silenziosa dei suoi prodotti riflette la tradizione scandinava dove funzionalità e raffinatezza delineano una bellezza pratica e senzatempo’’



Conosciamo  la talentuosa e giovanissima Laura Bilde, che nel  2016 dopo aver vinto il  ‘Danish Design Awards’ entra a far parte della nuova generazione di designer scandinavi pronti a scrivere la storia del  ‘New nordic’. 

La sucessiva collaborazione con l’importante studio: ‘Norm Architects’ di Copenaghen la fa crescere professionalmente ed interiormente e le fa prendere atto delle proprie capacità.
In virtù di una forte tradizione ed influenzata dal clima del profondo nord europa che fa vivere l’abitazione come estensione della propria identità, cerca di sviluppare un design durevole e profiquo.

In ogni progetto di Laura quindi non manca una funzionalità di base, una raffinata semplicità ed un carattere scultoreo che contraddistingue la sua firma.



Quali caratteristiche troviamo nei tuoi prodotti che riflettono la tua personalità?

Sono guidata dalla tattilità, dalla curiosità e dal design, cerco sempre di raggiungere una coerenza attraverso la combinazione di materiali naturali. Il mio approccio al design del mobile è caratterizzato dalla mia passione e amore nel cercare di creare spazi unici in cui le persone possano sentirsi a proprio agio, punto a produrre qualcosa dal linguaggio unico, minimale, duraturo e qualitativo. Voglio suscitare curiosità assicurandomi che i miei progetti possano superare la prova del tempo e non andare "fuori moda".



...e quelle che identificano la tua creatività?

Ho una forte comprensione e passione per la materialità e la forma, le trame e la tattilità in generale. Penso che questo ci renda sensuali come esseri umani e possa essere vissuto sia a livello fisico che emotivo. Mi piace creare, immaginare e sviluppare cose. Quindi in qualche modo ho sempre saputo che dovevo fare qualcosa di creativo. Ho studiato alla VIA Design School e da quando mi sono unita a Norm Architects il mio interesse per l'interior design è aumentato.



Nel 2016 hai vinto i Design Awards, cosa è cambiato nella tua vita e nel tuo lavoro da quell'anno?

Guadagnare questo riconoscimento ha cambiato il modo in cui vedo me stessa. Da ragazza giovane e indecisa a donna indipendente e matura. Sono diventata più seria riguardo il design e  consapevole del fatto che il mio hobby si è trasformato nella mia carriera.



Perchè hai scelto di rimanere a Copenaghen?

Prima di tutto, mi sono trasferita a Copenhagen due anni fa per lavorare con Norm Architects, dove lavoro ancora oggi( e lo adoro). In secondo luogo, amo le dimensioni di Copenhagen: non è troppo piccola, non troppo grande. Il business creativo è piuttosto vivace. Trovo ispirazione passeggiando per le strade della città vecchia ed abbiamo l'oceano vicino quindi si può prendere la bici ed esplorare la natura circostante.




Parlaci del tuo ultimo prodotto per Pieces

Ho disegnato ‘Portrait Mirror’ per PIECES, che è un marchio di moda, quindi una collaborazione non molto tipica. È molto divertente creare qualcosa in un universo, dove le cose esistenti provengono da un altro campo, come la moda per me. Ho dovuto reinterpretare PEZZI secondo il mio modo di concepire il design. Mi sono concentrata su certi valori che sono si contrastanti, ma in nel senso più positivo. Le due parti insieme creano qualcosa di unico ed eclettico.








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What features do we find in your products that reflect your personality?

I’m driven by tactility, curiosity and design, always striving to achieve a coherence through combining natural materials. My approach to furniture design is marked by my passion and love for creating unique spaces for people to feel at ease in, and to create something that is unique in its design language but also minimal and enduring in its expression and quality of materials. I want to spark curiosity while making sure that my designs can stand the test of time and not go“out of fashion”.

...and what features reflect your creativity?

I have a strong grasp on and passion for materiality and form, textures and tactility in general. I think that makes us sensual as human beings, and can be experienced on a physical as well as emotional level. I like to create things; imagine and develop things. So somehow I have always known that I should do something creative. I have a background studying furniture design at VIA Design School, and since joining Norm Architects my interest in interior design has increased a lot.

In 2016 you won the Design Awards, What has changed in your life and in your work from that year?

Earning that recognition changed the way I see myself. From being this young and undecided girl to becoming more of an independent, mature and determent woman. I got more serious about design and more aware that my hobby had turned into my career.

Why did you choose to remain in Copenaghen?

First of all, I moved to Copenhagen two years ago to work for Norm Architects, where I still work today – and love it!
Second of all, I love the size of Copenhagen - it’s not too small, not too big. The creative business is quite vibrant and you’ll find inspiration just strolling around the old city streets, which is very important to me. Then, of course, you have the ocean quite close and can take your bike and explore the surrounding nature.

What about your new product?

Portrait Mirror is designed for PIECES, which is a fashion brand, so the collab is not very typical. It’s a lot of fun to create something in a universe, where the existing things come from another place, like fashion for me. So I had to reinterpreted PIECES into my own way of thinking design. Therefore I concentrated on the values in the collaboration with PIECES, which is contrasting, but in a good way. The two parts together creates something unique and almost eclectic.